Fotopolimeri flexo UV: perchè fare la retro esposizione?

La retro esposizione è fondamentale per produrre ottimi clichés e eccellenti risultati di stampa. Guida al test di retro esposizione dei fotopolimeri Kodak Miraclon Letterpress B 114 F per stampa flexo UV. Che cos’è la retro esposizione? Perché fare la retro esposizione? Cosa può succedere se non diamo la retro esposizione, Come si fà la retro esposizione? Queste sono solo alcune delle domande a cui Cristiano Bottazzini, responsabile tecnico Ditom, risponde in questo articolo.

Che cos’è la retro esposizione?

La retro esposizione è un’esposizione che viene data sul retro della lastra.L’operatore inserirà la lastra nell’unità di esposizione appoggiando il fronte sul piano estraibile. La luce attiverà i foto iniziatori sul fondo della lastra.

Perché fare la retro esposizione?

La retro esposizione è uno step chiave nella produzione dei clichés perchè riduce il rilievo e di conseguenza consente ai dettagli fini delle immagini di ancorarsi bene alla base del polimero che risulteranno così stabili in fase di stampa. Si otterrà così una migliore definizione del punto nelle retinature.

Cosa può succedere se non diamo la retro esposizione?

FOTO 1 – Con un pennarello dividerlo sul fronte in 4 o più parti

Per ancorare i punti isolati, le linee sottili e i piccoli testi, dovremo aumentare l’esposizione frontale e, di conseguenza, la spalla si allargherà, si chiuderanno i negativi e la retinatura potrebbe peggiorare.

La retro esposizione aumenta i tempi di produzione della lastra?

Assolutamente no, con la retro esposizione si ridurrà il tempo di esposizione principale pertanto non ci sono ritardi nella produzione.

Che cosa cambia se lasciamo solo la base in poliestere, senza rilievo?

Se lasciamo solo la base in poliestere, il polimero avrà un rilievo eccessivo per la stampa flexo e il puntino isolato non sarà stabile e sarà facile che il punto venga asportato durante il lavaggio e le linee sottili ondulate. Per questi motivi, consigliamo sempre di creare un rilievo pari a circa la metà dello spessore totale del fotopolimero. Facciamo un esempio pratico:

FOTO 2 – Retroesporlo a gradini, mascherando di volta in volta le parti che non si devono esporre

Miraclon Kodak Letterpress B 114 F
Spessore lastra: 1.14 mm
Rilievo ideale: 0,5-0,6 mm

Come si fanno i test per trovare la corretta retro esposizione?

Tagliare un pezzo di fotopolimero circa 5 x 15 cm. Con un pennarello dividerlo sul fronte in 4 o più parti come nella FOTO 1.

Retroesporlo a gradini per 10” – 15” – 20” – 25” , mascherando di volta in volta le parti che non si devono esporre, senza togliere il film di protezione come nella FOTO 2.

In caso, dopo questa operazione il polimero risultasse completamente asportato, le lampade potrebbero essere usurate, si consiglia di aumentare i tempi fino ad arrivare a 60-70 secondi.

FOTO 3 – Misurare con uno spessimetro i gradini ottenuti per verificare qual’è il tempo ottimale per la retroesposizione

Lavare per circa 2 minuti e mezzo a 28°C fino a che non è stato asportato tutto il fotopolimero non indurito dalla luce.

Essiccarlo per circa 10 minuti a 70°C

Misurare con uno spessimetro i gradini ottenuti per verificare qual’è il tempo ottimale per la retroesposizione.

  • Qual’è la base ottimale per il cliché per stampa flexo UV?La base ottimale per il cliché è per lo spessore 1,14:  0,5-0,6 mm pertanto basterà misurare i gradini che ne risultano con lo spessimetro. Il tempo ideale per la retro esposizione sarà quello del gradino corrispondente a 0,5 / 0,6 mm di spessore.
    I produttori consigliano di ripetere questa operazione ogni volta che si apre una scatola con un diverso numero di lotto. Questa operazione consentirà di mantenere risultati costanti nel tempo.I nostri tecnici sono a disposizione per maggiori chiarimenti. Contattaci scrivendo a customercare@ditom.it

     

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