Pulizia cliché: Solvente contro Detergente, chi vince?

come pulire correttamente i cliche.
solventi contro detergenti.
chi vince?

 

In un mondo – quello della stampa – dove i costi delle materie prime e della logistica stanno andando alle stelle, l’utilizzo di prodotti strategici che possano evitare spese inutili, conservare i materiali di consumo più a lungo ed evitare smaltimenti è fondamentale.


Alcune certezze sono ormai crollate.

E’ bene analizzare alcuni comportamenti post-stampa che fino a qualche mese fa erano giustificati ma che ora possono risultare fatali per una corretta gestione delle risorse aziendali.

Tutti gli stampatori flexo concordano:

 
La pulizia delle lastre post-stampa è fondamentale per ristampe perfette.

 

Da questa affermazione, il mondo flexo si divide in utilizzatori dei SOLVENTI in reparto e in sostenitori dei DETERGENTI.


Alcune motivazioni sono molto pratiche…

Lo stampatore che usa inchiostri base solvente spesso predilige la praticità:  Avendo acetato di etile e etanolo già in reparto, perché usare prodotti diversi, anche se più specifici?

Nel campo degli inchiostri UV, molto spesso lo stampatore – impiegato anche nella pulizia dei cliché – sceglie la velocità usando prodotti infiammabili che anche se maleodoranti in modo da pulire a mano velocemente i cliché.

E quando si tratta di inchiostri base acqua, alcuni si ostinano a pulire con acqua senza ottenere un risultato adeguato per una corretta archiviazione.

Ma con i tempi che corrono, le aziende che tengono solventi in reparto sono fortemente penalizzate per questo ULTIMAMENTE I DETERGENTI HANNO AVUTO LA MEGLIO presso gli stampatori flexo.

Per evitare sanzioni e onerosi costi di smaltimento, tutti cercano di:
 

– Eliminare solventi o prodotti infiammabili dai reparti
– Non utilizzare prodotti corrosivi pericolosi
– Evitare odori e prodotti con frasi di rischio in reparto
– Scegliere prodotti “riciclabili” non inquinanti.

Come farlo?

E’ molto semplice: oggi ci sono molte soluzioni che uniscono l’utile al dilettevole e agevolano la vita dello stampatore flexo:

Per chi utilizza inchiostri a solvente, ci sono detergenti appositamente studiati per la pulizia delle lastre per la stampa che sostituiscono l’acetato di etile e l’etanolo.

– Non necessitano di impianti ATEX perchè non sono solventi né prodotti infiammabili.
– Posso essere rigenerati e usati più volte senza costosi distillatori.
– Con eccellenti proprietà di lavaggio, il prodotto evita che le lastre si incollino insieme e non ha classificazioni speciali. Inoltre, può essere spruzzato sulla lastra direttamente in macchina.

Nel caso degli inchiostri UV, ci sono detergenti specifici per la pulizia manuale dei cliché che sono idonei anche alla pulizia manuale degli anilox.

– Non sono infiammabili
– Non seccano il cliché
– Puliscono a fondo anche i retini senza rovinare i cliché.

Per chi utilizza inchiostri a base acqua, ci sono detergenti con un’eccellente azione di pulente. Sicuri per l’operatore, sono anche idonei per la circolazione nella macchina da stampa.
– Possono essere diluiti fino a 1:10
– Conformi alle restrizioni del settore alimentare
– Senza frasi di rischio

E per gli inchiostri tenaci e vernici difficili da rimuovere, puoi scegliere prodotti specifici che possono essere utilizzati manualmente oppure come pre-trattamento delle lastre, prima della pulizia nelle macchine lavacliché.

… e se la tua azienda vuole anche risparmiare?

E qui viene il bello:

Tutti i detergenti della linea 8000 sono riutilizzabili più volte perché hanno un lungo principio attivo.

Questa linea innovativa permette all’azienda di:

– riutilizzare i detergenti fino all’ultima goccia riducendo gli sprechi
– limitare il continuo smaltimento dei detergenti usati
e soprattutto… di risparmiare!

FOTO 1

Pulizia dei cliché.

FOTO 2


Per maggiori dettagli, customercare@ditom.it

>>> RICHIEDI IL TUO KIT GRATUITO <<<

Altri
articoli

richiedi maggiori dettagli

Post suggeriti

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca